Cappellificio Bagnara

Genova, Genova Sampierdarena

Descrizione

(AAVV, ignoti, 1903ca-Anni Venti)

Nel 1898 il cappellificio “C.M. Copello” di San Pier d’Arena fu rilevato da Ermillo Bagnara, che contemporaneamente acquistò un lungo magazzino adiacente. Al 1903 circa risale un ulteriore ampliamento dell’insediamento Bagnara fino al viadotto ferroviario, ed è probabile che in quell’occasione i preesistenti fabbricati siano stati rifusi in un unico volume coerente lungo la strada, ancora in corso di urbanizzazione, che all’epoca si chiamava Via Doria (oggi Via Giovanetti).
Da fonti orali si è ricostruito che al primo Dopoguerra risalirebbe l’aggiunta, al di sopra del cappellificio, di quattro piani di alloggi di ringhiera per gli operai. Questo assetto insolito, fatto di “sala macchine” sotto e “ponti” abitati sopra, avrebbe fruttato al cappellificio il soprannome di “bastimento”.
Nulla si sa dei progettisti e abbastanza anomala pare sia la struttura, risultando l’impiego non di calcestruzzo armato ma di murature abbondantemente rinforzate con ferri.
Nonostante il cappellificio abbia cessato l’attività nei primi Anni Trenta, la memoria di questa “Company Town” verticale è distinguibile ancora oggi, sia nel basamento che ospita una trentina di locali commerciali, sia nei sovrastanti 120 appartamenti ancora collegati secondo la distribuzione originaria.

Galleria Fotografica

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